Il figliol prodigo (Mao) torna a casa, accompagnato da nonni e zii che l'hanno dolcemente accudito in queste settimane in cui noi eravamo via.
Martedì io e la Sister lo abbiamo portato dal parrucchiere, e adesso è rasato, bruttissimo e similabile a un topazzo grigio. Del depelouquamento ne beneficia però sia lui, che così patisce meno caldo, ma anche la sua mamma, che così forse la smette di raccogliere ciuffi di pelo in ogni dove.
Per festeggiare il ritorno del Mià a casina bella, lo aspettano due sorprese: l'inugurazione della distesa estiva di Casa Fotoreporter, con annessa grigliata di carnazza e vinelli rossi a gogo, e il pensiero sempre più pressante di allargare la famiglia pelosa.
Ecco. E voi subito a pensare male.
...forse non gli farà piacerissimo sapere che ho in programma di portare a casa un cucciolo abbaiante (devo convincere anche il Fotoreporter, ma tant'è...), ma sia lui che il bipede di casa se ne faranno una bellissima ragione...
Seguirà reportage fotografico sul peloso spelato. Baci.
Ce lo diciamo da soli...ma sono due anni che non facciamo ferie, e tre che non andiamo al mare. Ergo, noi si chiude baracca e burattini e si va qui, che non saranno Maldive o Mar Rosso o Grecia o Sicilia, ma per noi va benissimo.
Ci aspettano 8 giorni di total relax, da pensionanti: una borsa di libri da leggere, 8 ettolitri di crema abbronzante da finire, una piscina infinita e tanta tanta tanta nanna....
Ci sentiamo a fine mese!

Come sapete, noi per lavoro giriamo tanto. Ma tanto tanto. Tanto tanto tanto. Quando il Fotoreporter si era rotto il braccio, a febbraio, io da sola mi sono fatta una cosa tipo seimila km in un mese.
Dalla mia, c'ho che so guidare. So parcheggiare...o quasi. Insulto gli altri guidatori alla stregua di un camionista. Stare in macchina per 8 ore filate con l'acceleratore a tavoletta non mi spaventa. Anzi, generalmente, se sono sola, è un'occasione per mettermi su i miei cd preferiti, quella roba che in casa è violentemente bandita, tipo Baglioni, Venditti, i musical che ormai il Fotoreporter sa a memoria ma che si rifiuta di duettare con me...
In più, dote estremamente rara in un essere umano dotato di cromosoma XX, ho un eccellente senso dell'orientamento, che unito a una buona memoria fotografica mi permette di perdermi veramente poco in giro per le città. Rifuggo come la peste il navigatore... vuoi mettere la soddisfazione di aprire una carta (mentre guido), tirare tre madonne perchè la via che mi serve è sulla piega...farmi maledire, e maledire di rimando, chi mi sta dietro al semaforo, e infine arrivare a destinazione, senza sentire nelle orecchie quella vaccaccia che mi dice "fra duecentrentacinque metri svoltare a destra..." e altre amenità del genere...
Sennonchè...
Sennonchè, ogni tanto riemerge come un'alga in uno stagno (paludoso) l'anima contadina propria di chi, come me, in un piccolo paese di campagna c'è nata e cresciuta.
Roba che mi fa andare in giro con la beata spensieratezza (e incoscienza) ignorando totalmente dove possa essere la destinazione ricercata.
Del tipo.
A Roma, quando sono andata a fotografare il 6Nazioni di rugby. Al sabato pomeriggio ero andata a Salerno per la partita del Modena, e fino a lì tutto ok perchè Salerno non è una metropoli, e lo stadio comunque è sempre abbastanza facilmente localizzabile. Dovendo fare foto alla domenica a Roma avevo prenotato un hotel in centro, relativamente comodo al Flaminio, che contavo di raggiungere in modalità faccio-da-me avendo visto su gugolmapppps che "è vicino all'ospedale e all'università"... come a Modena... l'ospedale e l'università sono vicinivicini, separati solo da una via...dunque, nella mia testa ripiena di fiocchi di latte avrebbe dovuto essere altrettanto semplice arrivarci a Roma... Ma Roma, caput mundi, micca è Modena, quindi dopo un po' che vagavo fra GRA, segnali di università, cliniche private, ospedali di varia natura, CasilinaFlaminaNomentana e via dicendo, chiamo un attonito Fotoreporter, lo sbatto in vivavoce e mi faccio guidare (quasi) fino all'hotel...lui a casa con gugolmapppps, io a Roma in macchina...
Per il mio compleanno alla fine mi è arrivato un Blackberry tuttofare, che c'ha anche la funzione navigatore.... chissà come mai....
Stessa cosa vale per le distanze a piedi... a noi che siamo gente di pianura, le distanze sulla carta di una grande città ci sembrano più o meno l'equivalente di "esco di casa e vado a piedi dalla panettiera Gina a prendere due filoncini..."...
Oggi ero a Milano. Zona Viale Zara-Viale Sarca. Mollo all'assistenza Canon uno zaino di roba da sistemare, ora che è finita la stagione e si fa un po' di pulizia fra sensori, slitte del flash e ccd... poi nelle 5 ore intercorse fra lo smollamento (a loro) e la riconsegna (a me), anzichè stare in giro a cazzeggiare decido di chiudermi nel centro virgin "che tanto è lì vicino, c'è scritto sul sito che è in viale sarca..."... eh...in viale sarca 'na bella cippa... credo che Viale Sarca a Milano possa essere annnoverata fra le vie più lunghe del mondo: dopo averne fatto un pezzettino (3-4 fermate di tram), mi avvio a piedi (ehm...dopo aver consultato il navigatore modalità a piedi perchè non sapevo a che altezza fosse l'incrocio che stavo cercando...) e ci metto seimila ore ad arrivare in palestra, dove nemmeno il tempo di cambiarmi e fiondarmi sulla spinbike stanca come se stessi facendo una gara di triathlon....
Insomma, che sia a piedi, in macchina, in bici o con altri mezzi (una volta feci fare in vacanza in Croazia circa 70 km in scooterino -quelli a una sola marcia, eh...- a un mio ex per andare a vedere delle cascate... "tanto sono qui vicine, sulla cartina..."... credo di capire perchè il ragazzo è diventato un ex...), insomma, si diceva... ogni tanto fra i fiocchi di latte che abitano il mio cervello spunta l'allegra ignoranza di Heidi...sempre, prontamente, assecondata...
Mi sa che se mai prenderemo un cane andrà a finire che lo chiamo Nebbia.......
E' giunta l'ora che questo blog torni ad essere aggiornato. Finalmente il periodo di lavoro intensivo volge al termine: sembra che in Italia tutte le attività umane vadano fatte dal 25 aprile al 10 giugno. Prima e dopo, la morte cerebrale.
Sono finiti i campionati, i playoff, l'estate si stende davanti a noi con alcune migliaia di punti interrogativi e bivi da prendere e risposte da cercare.
Forse, e dico forse, a fine mese ci concederemo qualche giorno di ferie ovunque purchè ci sia una distesa di acqua salata e un sole in cielo a fare da contorno: sono due anni che non andiamo in ferie, e tre che non andiamo al mare. Iniziamo ad accusare un po' il colpo.
Sono passate le elezioni, mai come quest'anno vissute intensamente: il nostro lavoro ci porta a seguire ogni singolo comizio, evento propagandistico organizzato da ogni candidato. E qui nella piccola città bastardo posto c'erano una decina di candidati sindaci, un'altra decina di candidati alla provincia, e un editore, quello del nostro quotidiano, che ha deciso pure lui di correre per le europee. Non voglio entrare nel merito dell'opinione politica, di questo e di quello che si sono schierati a destra o a sinistra. Ma la campagna elettorale massiva attuata dal Big Boss, una campagna elettorale di stampo americano, oltre ad avere, stando agli exit poll, dato i frutti da lui sperati, ha portato anche un notevole innalzamento del livello di stress in casa Fotoreporter.
Ora, come vi dicevo prima, vedremo se questa probabile svolta in direzione di Strasburgo porterà novità , oppure se, come sostengono le malelingue, il nostro quotidiano chiuderà in quanto conclusa la campagna elettorale e dunque inutile ai fini di organo di partito.
Tanto, si sa, la gente dà buoni consigli se non può dare il cattivo esempio. Quindi, aspettiamo fiduciosi, comunque con qualche prospettiva interessante davanti, a prescindere da come si svilupperanno le cose nella piccola città.
Che poi, insomma, stanotte mi guardavo gli exit poll e anche se il Silvio ha dato la colpa a chi non è andato a votare, e pure il Franceschini ha dato la colpa a chi non è andato a votare, e anche la Bonino, e Niki Vendola, e l'unico che gongola è il Senatur... ecco, a me questa radicale e profonda virata dei risultati verso la destra più estremista, non solo qui ma in generale in mezza Europa, mi dà un po' da pensare... secondo me per un'istituzione che vuole unificare, questa vittoria di gente che vuole dividere e, se capita, rimandare a casa è sintomatico di qualcosa che non va nell'istituzione Comunità...
Vedremo. L'importante, quello che veramente a noi italiani ci fa gongolare, è che una vacchetta napoletana vada a votare scortata, con l'unico merito, nella sua piccola e inutile vita di barbie di provincia, di aver partecipato a qualche festino in Costa Smeralda... certamente questo porterà qualcosa di cui sparlare sotto all'ombrellone, assieme al calciomercato e alle nuove sparate del diomourinho appena iniziaranno le amichevoli e i ritiri.
Ho bisogno di ferie. Ed ho anche il torcicollo. Dunque, il livello di acidità di questo post può ampiamente superare la soglia d'allarme....
Per la prima volta nella mia vita mi sono trovata di fronte a persone veramente carogne, dunque in mezzo a tutto il casino di cui sopra, fra calcio e schede elettorali e trasferte e comizi, ho pure deciso di sporgere denuncia verso un collega il cui principale hobby è quello di darmi della puttana in mezzo alle autorità cittadine e ai colleghi. Il motivo credo sia solo una insana gelosia nei confronti del bel lavoro che abbiamo creato io e il Fotoreporter, ma da questo a una vera e propria sistematica diffamazione ce ne passa. Dunque, dal momento che pure io quando voglio so essere abbastanza pugnetta, vai di denuncia e vediamo che succede.
Sono stanca, ragazzi, sono veramente oltre la soglia d'allarme per la salute del mio muscolo miocardico...e a trent'anni, direi che non sia una bella cosa.....
Dopo avere letto la breve poesia sottostante, scritta dall'emerito sindaco poeta figlio dei fiori dell'ameno paesello che diede i natali alla Skif, dica il candidato se:
A) La Skif è una pervertita che pensa solo a una cosa;
B) Il Sindaco è un pervertito che velatamente lascia intendere alcuni problemi di innalzamento mattutino;
C) Il Sindaco è talmente ingenuo e figlio dei fiori da non accorgersi del macroscopico doppio senso che aleggia nella poesia.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Non si muove quasi
Il mattino non sale
Rimane a palpitare
Tutto rannicchiato
Nella casa toracica
Del mio risveglio
...La ricetta del giorno:
Gatto al forno.


...che le mie minacce abbiano sortito qualche effetto e si sia già messo nell'ottica di finire cotto e mangiato???... chissà come mai ma da qualche notte dorme in mezzo al mio orticello aromatico, fra la salvia e il rosmarino....
S'odono rumori molesti nella notte in casa Fotoreporter.
Rumori di smacchinazioni, di cavi staccati, di telecomandi che cadono.
Poi il silenzio, e il cuore che batte forte perchè alcune sere fa sono entrati a rubare nell'appartamento sopra al nostro...
Luce accesa. Corri a sprangare la porta. Chiudi a chiave. E prendi dentro il gatto.
Già...il gatto.... il nostro gattino da guardia... dov'è finito?
"Mao?????".... Maaaaaoooooo..... vieni fuori, dai...."
Niente.
Ricorro alla trappola dei crocchini, a quelli non resiste mai.
Crrr...crrrr....crrrr..... rumore di crocchini sbattuti nella scatola.
E un lontano miagolio che arriva da dietro il mobile della tv. Da cui un incauto gatto, troppo poco agile per definirsi felino, è caduto mentre cercava non si sa cosa. ALLE 5 del mattino.
Ohi, Mao, mi sa che stanotte te dormi sul balcone....

Maggio e Giugno da incubo...come tutti gli anni... e come se i rimanenti dieci mesi la mia vita fosse di una noia mortale.
Qui si lavora su ritmi tipo dalle 9 alle 24 senza interruzione, unica pausa concessa è quell'ora di spinning o palestra in genere per non ricadere nel circolo vizioso del lardello fans club. In più, il nostro scagnozzo ha le vampate e sta uscendo fuori di melone...e noi con lui.
Sabato ad Ancona ho scoperto che potrei lavorare alla Ferrari nel reparto Pit-stop, perchè io e il Fotoreporter abbiamo cambiato la gomma alla monovolume del giornalista con cui viaggiavamo a tempo di record... altrettanto da record è stato il tempo di ritorno...80km/h di punta massima....ma questa è un'altra storia, che merita un post dedicato.
Io corro. Adesso finisco un lavoro,che se non faccio adesso che è l'una di notte non saprei quando fare.
In famiglia c'è solo un membro che non sembra patire lo stress lavorativo che regna in casa...

...belizzzzima la nuova poltrona in terrazzo....(piesse: appena riesco, vi posto i risultati dei miei sforzi volti a inverdire il mio pollice...)
...servizio fotografico in coppia con il Fotoreporter. Appena arriviamo a destinazione (Gattile e Canile della città) lo pianto con i politici in campagna elettorale e mi metto a girare in mezzo alle bestiole, novella SanFrancesca che parla con gli animalini.
(ovvio che, dopo i cani di Onna, mi sento molto missionaria e li porterei tutti a casa mia...)
Vengo assalita da un gatto...che sembra trovare molto confortable la matassa di lana che mi ritrovo in testa...
Poi conosco una micina rossina che secondo me con Mao andrebbe d'accordissimo....

...e infine trovo, e senza grosse remore lo definirei così, il cane più brutto del mondo... talmente brutto che era perfino simpatico...


...giuro che se una persona a caso (tipo chi mi ha scattato le foto) non mi avesse minacciata di lasciarmi lì ("Non ci provare nemmeno a chidermi se li portiamo a casa...piuttosto ti lascio qui con loro...") sarebbero già entrati a fare parte del nucleo famigliare...